LA STORIA DI BETWEEN FIRE AND SILENCE
BETWEEN FIRE AND SILENCE è una delle mie prime opere, ed è stata anche la prima volta in cui il nero è entrato nel mio linguaggio in modo così deciso. Fino a quel momento i miei quadri cercavano spesso la luce attraverso altre strade, ma questa opera è nata in modo diverso. È venuta fuori da un luogo in cui intensità e trattenimento convivevano, dove l’emozione era forte, ma spesso non detta.
Il titolo è arrivato in modo naturale: Tra Fuoco e Silenzio. Perché è lì che sento di aver vissuto per tanto tempo. Nella mia vita c’è stato molto fuoco, passione, tensione, sensibilità, forza, e c’è stato anche molto silenzio. Un silenzio che, troppe volte da piccola, mi ha accompagnata nei momenti difficili. Un silenzio che proteggeva, ma allo stesso tempo nascondeva.
E poi c’è l’oro. Per me non è un elemento decorativo. È la scintilla che sopravvive. È la traccia di luce che si rifiuta di scomparire del tutto. Anche quando il silenzio sembra prendere il sopravvento, dentro qualcosa continua a bruciare, a vibrare, a chiedere di essere visto. Quei segni dorati sono la prova che il silenzio non è mai davvero vuoto. Porta ancora con sé calore, memoria e vita.
Non voglio decidere io cosa debba vedere un’altra persona in quest’opera. Ognuno potrà sentirci qualcosa di diverso. Ma io so da dove è nata. È nata nel punto d’incontro tra ciò che brucia dentro di noi e ciò che non diciamo mai ad alta voce. Per questo resta così importante per me. Perché custodisce insieme la quiete e la scintilla.