Sono cresciuta in una casa in cui l’arte faceva parte della vita quotidiana. Mia madre e mia nonna dipingevano e, fin da piccola, ho scoperto che i colori potevano esprimere emozioni molto prima delle parole. Come per molte persone, la storia della mia famiglia non è stata una linea retta. La vita mi ha plasmata attraverso cambiamenti, assenze ed esperienze che mi hanno insegnato a guardare il mondo con maggiore sensibilità. Piuttosto che definirmi, mi hanno spinta a cercare la mia voce.
Per anni non mi interessava semplicemente dipingere. Volevo creare un linguaggio che appartenesse solo a me. Con il tempo, ho iniziato a vedere il mio stesso corpo come parte dell’opera. Le persone spesso facevano complimenti ai miei piedi. Era qualcosa che mi faceva sempre sorridere, finché un giorno un pensiero semplice ha cambiato tutto: perché usare un pennello quando potevo dipingere con una parte di me stessa? Quella domanda è diventata l’inizio del mio percorso artistico. Oggi, ogni quadro nasce dal contatto diretto tra il mio corpo e la tela. Ogni impronta cattura un movimento reale. Ogni segno conserva un momento unico che non potrà mai essere ripetuto esattamente nello stesso modo.
Accanto alla pittura, la musica è sempre stata un’altra parte essenziale di ciò che sono. Amo cantare fin da quando ero bambina e credo che una voce possa dipingere emozioni con la stessa forza del colore. Alcune delle mie opere nascono mentre canto, lasciando che movimento, suono e pittura si fondano in un unico gesto creativo.
Non creo arte per sorprendere le persone. La creo per lasciare qualcosa di autentico, per ricordarci che ogni essere umano spera di lasciare una traccia della propria esistenza. Ogni artista lascia una firma. Io scelgo di lasciare un’impronta.
Sono cresciuta in una casa in cui l’arte faceva parte della vita quotidiana. Mia madre e mia nonna dipingevano e, fin da piccola, ho scoperto che i colori potevano esprimere emozioni molto prima delle parole. Come per molte persone, la storia della mia famiglia non è stata una linea retta. La vita mi ha plasmata attraverso cambiamenti, assenze ed esperienze che mi hanno insegnato a guardare il mondo con maggiore sensibilità. Piuttosto che definirmi, mi hanno spinta a cercare la mia voce.
Per anni non mi interessava semplicemente dipingere. Volevo creare un linguaggio che appartenesse solo a me. Con il tempo, ho iniziato a vedere il mio stesso corpo come parte dell’opera. Le persone spesso facevano complimenti ai miei piedi. Era qualcosa che mi faceva sempre sorridere, finché un giorno un pensiero semplice ha cambiato tutto: perché usare un pennello quando potevo dipingere con una parte di me stessa? Quella domanda è diventata l’inizio del mio percorso artistico. Oggi, ogni quadro nasce dal contatto diretto tra il mio corpo e la tela. Ogni impronta cattura un movimento reale. Ogni segno conserva un momento unico che non potrà mai essere ripetuto esattamente nello stesso modo.
Accanto alla pittura, la musica è sempre stata un’altra parte essenziale di ciò che sono. Amo cantare fin da quando ero bambina e credo che una voce possa dipingere emozioni con la stessa forza del colore. Alcune delle mie opere nascono mentre canto, lasciando che movimento, suono e pittura si fondano in un unico gesto creativo.
Non creo arte per sorprendere le persone. La creo per lasciare qualcosa di autentico, per ricordarci che ogni essere umano spera di lasciare una traccia della propria esistenza. Ogni artista lascia una firma. Io scelgo di lasciare un’impronta.
Elara Trace